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27 Novembre 2015 «Un mondo diverso è possibile» documentario in ricordo di Gillo Pontecorvo

«Un mondo diverso è possibile» documentario in ricordo di Gillo Pontecorvo sul Social Forum di Genova del 20 luglio 2001 Venerdi 27 novembre 2015 alle ore 17,30 presso SPAZIO ALFIERI via dell'Ulivo 6 sarà ricordato, con la proiezione del documentario «Un mondo diverso è possibile», il regista e scenografo Gillo Pontecorvo a nove anni dalla scomparsa.

                                                           «Un mondo diverso è possibile»


                                                  documentario in ricordo di Gillo Pontecorvo


                                                sul Social Forum di Genova del 20 luglio 2001
 

Venerdi 27 novembre 2015 presso lo SPAZIO ALFIERI di via dell'Ulivo a Firenze è stato ricordato, con la proiezione del documentario «Un mondo diverso è possibile», il regista e scenografo Gillo Pontecorvo a nove anni dalla scomparsa.

Al ricordo di Gillo Pontecorvo, al quale ha partecipato la vedova del regista, è seguita la proiezione del documentario «Un mondo diverso è possibile», sulla manifestazione indetta dal Social Forum a Genova il 20 luglio 2001 durante la riunione del G8; documentario realizzato da Gillo Pontecorvo assieme ad altri trentadue autori cinematografici italiani, fra i quali Francesca Comencini, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Ettore Scola.

«Un mondo diverso è possibile» è un lavoro collettivo che racconta come centinaia di migliaia di giovani e meno giovani si siano dati appuntamento a Genova il 20 luglio 2001 per rivendicare il diritto alla partecipazione, facendo sapere ai «potenti del mondo» di non accettare di essere estromessi dalle decisioni che avrebbero riguardato il futuro del pianeta. Ma è anche una denuncia degli scontri fra manifestanti e forze dell'ordine che ci furono quel giorno, con la conseguente morte di Carlo Giuliani, dell'aggressione della polizia ai giovani che erano alloggiati nella scuola Diaz e delle violenze fisiche e psicologiche che i poliziotti inflissero a coloro che furono portati nella caserma di Bolzaneto.

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