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Radio CoRa

A Firenze, fra il settembre e il novembre 1943, il Partito d'Azione realizza un'articolata organizzazione con a capo Tristano Codignola strutturata in comitati e commissioni. Il Servizio Informazioni del Partito d'Azione, diretto da Carlo Ludovico Ragghianti e da Enrico Bocci, aveva creato la COmmissione RAdio.

La Radio CORA guidata dall’avvocato Enrico Bocci e dal capitano dell’Aeronautica Italo Piccagli fu una di queste commissioni che, per circa cinque mesi, tra gennaio e giugno 1944, tenne da Firenze i contatti con in Comando Alleato di stanza a Bari

Altre Radio CORA realizzarono dall’Italia occupata trasmissioni clandestine d’informazioni militari, sia da Firenze sia da Milano.

A Firenze furono una ventina i principali collaboratori del gruppo Radio CORA guidato da Bocci e Piccagli che, utilizzando una ricetrasmittente inglese e l’appoggio determinante di due agenti italiani arruolati nella 8^ Armata britannica, Nicola Pasqualin e Renato Levi, tennero per gli Alleati un Servizio informazioni di alto livello militare, in grado di ottenere lanci di armi per i partigiani e procurare pesanti perdite all’esercito tedesco.

Dopo la prima trasmissione di prova, fatta con la frase convenzionale l’Arno scorre a Firenze, trasmessa dalla Casa Editrice Bemporad in via de’ Pucci, Radio CORA continuerà a trasmettere ininterrottamente per cinque mesi, anche due volte al giorno, e sarà continuamente spostata per evitare la sua localizzazione.

Per rafforzare la sua attività informativa clandestina il 2 giugno 1944 alcuni agenti italiani vennero paracadutati dall'8^ Armata britannica ai Faggi di Javello vicino a Prato.

Il 7 giugno 1944 i nazisti individuarono la ricetrasmittente in piazza d'Azeglio e irruppero in un appartamento del palazzo al n.12 dal quale Radio CORA stava trasmettendo. Lo studente Luigi Morandi fu sorpreso mentre trasmetteva ed ebbe comunque la prontezza di sottrarre una pistola ad un soldato tedesco e di ferirlo a morte. Vene a sua volta colpito da numerosi proiettili e morirà due giorni più tardi in ospedale.

In quell'occasione si trovavano nell’appartamento Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Guido Focacci, Franco Gilardini e Gilda Larocca che saranno tutti arrestati e portati a Villa Triste. Nelle ore successive venne arrestato anche e il capitano Italo Piccagli che si consegnò ai tedeschi sperando di scagionare gli altri.

Il capitano Piccagli, i quattro paracadutisti inviati dall’8° Armata per rafforzare il gruppo clandestino di Radio CORA e un ignoto partigiano cecoslovacco furono  fucilati nei boschi di Cercina il 12 giugno 1944. Insieme a loro venne fucilata Anna Maria Enriques Agnoletti, per la sua attività di cattolica impegnata con i  “cristiano-sociali” nella Resistenza.

L'avvocato Enrico Bocci dopo giorni di inaudite torture fu probabilmente ucciso e il suo corpo non sarà mai trovato. Tutti gli altri, prima di essere inviati nei lager, saranno torturati. Solo Gilda La Rocca riuscirà a scappare prima dell'arrivo in Germania.

Enrico Bocci, Anna Maria Enriques Agnoletti, Italo Piccagli e Luigi Morandi sono stati insigniti della Medaglia d'Oro.

 

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