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ANPI OLTRARNO: UNA STORIA LUNGA 70 ANNI

La storia della Sezione di Oltrarno dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia inizia il 25 aprile 1947, quando per la terza ricorrenza della Liberazione e della fine della Guerra, una ventina di partigiani dei quartieri di Santo Spirito e di San Frediano si riunirono nella Casa del Popolo "Matteotti" in Borgo San Frediano, dove oggi ci sono gli uffici del Comando della Guardia di Finanza, per costituire il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la Sezione Oltrarno dell'ANPI.

Sappiamo che in quella prima riunione – era di pomeriggio -, fu creato un comitato provvisorio, coordinato da Fernando Borghesi - che era stato Commissario politico della Brigata Bozzi -, con l'incarico di organizzare il primo Congresso di Sezione che fu tenuto nel settembre successivo. Il Direttivo di Sezione che si formò in quel primo Congresso del 1947, elesse come Presidente Rindo Scorsipa, nome di battaglia "Mongolo", che era stato Gappista e Capo di Stato Maggiore della Divisione "Arno" poi intitolata a "Potente".

 La scelta di costituire una sezione in Oltrarno era nata dopo la costituzione dell'ANPI di Firenze, avvenuta a guerra ancora in corso, nel novembre 1944, con rappresentanti di tutte le componenti politiche che avevano partecipato al CTLN. E proprio in Oltrarno, dopo lo scioglimento delle formazioni partigiane, si formò un primo nucleo di ex partigiani aderenti all'ANPI di Firenze per organizzare, presso il Distretto Militare di Piazza Santo Spirito, l'arruolamento dei volontari nei “Gruppi di combattimento”, costituiti dal Governo italiano per rifondare l'esercito e combattere i nazisti fino alla liberazione di tutta l'Italia.

 Ma è solo a guerra finita che l'ANPI di Firenze terrà il suo primo Congresso costitutivo, nel giugno 1945, arrivando ad avere nel febbraio 1946 l'iscrizione di ben 3.000 fra “partigiani combattenti” e “patrioti”. Una grande adesione, dunque, che consigliò ben presto di dare vita a sezioni di quartiere, che nel 1948 erano già arrivate al numero di 24 ed avevano l'obiettivo di portare nella realtà cittadina un movimento associativo che si rifaceva ai valori della Resistenza e al suo spirito unitario. Fra le tante sezioni, anche la Sezione ANPI Oltrarno partecipo come poté alla serrata dialettica con le istituzioni della giovane democrazia italiana, in un crescendo di toni che diventarono anche aspramente conflittuali nel 1948 con la campagna elettorale del 18 aprile e il successivo attentato alla vita di Togliatti. Tuttavia, nonostante le difficoltà e le divisioni di quegli anni che lacerarono l'unità antifascista, con il tentativo nei primi anni Cinquanta di screditare il carattere patriottico della Resistenza, la Sezione ANPI Oltrarno continuò sempre ad avere un rapporto costruttivo con l'Amministrazione della Città, partecipando con i propri iscritti alla vita dei partiti politici, aderendo alle iniziative dei comitati di cittadini, portando nelle associazioni culturali, sportive, ricreative e del volontariato lo spirito di sacrificio, le motivazioni e gli ideali della Resistenza.

 Lasciata forzatamente la sede di Borgo San Frediano nel 1958, quando lo Stato incamerò gli immobili del PNF (prima della Liberazione i locali della Casa del Popolo erano stati la sede del Gruppo rionale fascista "Luporini"), la Sezione ANPI Oltrarno si trasferì prima presso il Circolo Ricreativo "Antonio Labriola", in Via Santo Spirito, poi nella Casa del Popolo "Francesco Ferrucci" in Via Sant'Agostino e ancora, per un breve periodo, nel Circolo ARCI di Via del Leone, per poi ottenere in uso nei primi anni Novanta, grazie all'interessamento del Consiglio di Quartiere, l'attuale sede in Via S.Agostino al n.19.

 Inizialmente per potere iscriversi alla Sezione ANPI Oltrarno si doveva avere – rigorosamente - la qualifica di “Partigiano Combattente” o di “Patriota”. L'iscrizione era comunque concessa, in base allo Statuto nazionale, anche a chi da militare aveva combattuto dopo l'armistizio contro i tedeschi e a chi era stato incarcerato o deportato per attività politiche o per non avere aderito alla RSI.

 Oggi invece, grazie alla possibilità introdotta nel 2006 al 14º Congresso Nazionale, che ha dato concretamente avvio al ricambio generazionale nell'Associazione, possono iscriversi alla Sezione ANPI Oltrarno (come a ogni sezione dell'ANPI) tutti coloro che si ritengono “Antifascisti” e che condividono gli ideali di libertà e giustizia sociale che sono stati la guida morale degli uomini e delle donne della Resistenza.

 Ma questa è un'altra storia e la scriveremo un'altra volta...

 

                 La Redazione

 

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